La vitamina D

Vitamina D e cancro

Frau sitzt am Steg

La vitamina D – l´ormone del sole – una sostanza potente in grado di controllare ogni cellula del nostro corpo!

Vitamina D è nota anche come vitamina o ormone del sole, giacché nella parte iniziale è una vitamina, ma poi, nel suo ruolo principale diventa un ormone. Con l’irradiazione della luce solare sulla nostra pelle, si forma la vitamina D. La vitamina D3 (ormone colecalciferolo) è prodotta dalla pelle stessa con l´effetto del sole (radiazioni-UV). Il sole è così per il nostro approvvigionamento di vitamina D il fattore più importante perché in questo modo riceviamo circa il 90 per cento della nostra vitamina D.

La vitamina D ha una maggiore molteplicità di azione chimica di quanto si era pensato finora. Nella sua forma attivata è un vero ormone in grado a dare dei comandi a tutte le cellule corporee. Non si tratta solo di un elemento costitutivo semplice com’è il caso di altre vitamine, ma trattasi di una sostanza che dà istruzioni precise nel nucleo della cellula.

Leggi qui gli ultimi articoli sullamancanza di vitamina D del Cancer Research Center tedesco!

La vitamina D3 è orientata per i quattro classici organi bersaglio: ossa, intestino tenue, rene e Paratiroideo.

Funzioni della vitamina D3:

  • Importante è la vitamina D3 con l’ormone paratiroideo e calcitonina coinvolta nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosfato (metabolismo osseo)
  • Crescita e la differenziazione delle cellule ematopoietiche
  • Differenziazione e maturazione delle cellule del midollo osseo
  • Azione influente del pancreas, ormoni tiroidei
  • Pelle (effetto sulla crescita e differenziazione cellulare)
  • Capelli
  • Sistema immunitario (inibizione della divisione cellulare rapida (stimolazione delle cellule T, differenziazione dei monociti )
  • Funzione di determinate sezioni del cervello
  • Differenziazione e maturazione cellulare del tessuto cartilagineo dopo fratture ossee
  • Determinante nel ruolo per il trasporto del calcio e sulla biosintesi delle proteine nel muscolo (che alla fine porta al miglioramento della forza muscolare)
  • Inibizione della divisione cellulare rapida di varie cellule tumorali

Perché´ la vitamina D ha un ruolo chiave nella difesa o causa di malattie?

Vitamina D appartiene alla struttura biochimica della famiglia degli ormoni ai quali appartengono anche i noti ormoni estrogeni, progestinica, cortisone e testosterone.

  • In pratica tutte le cellule nucleate del corpo umano hanno recettori della vitamina D. Coloro sono „antenne“ molto specializzate che rispondono già a una singola molecola di vitamina D attiva e controllano di conseguenza i geni.
  • Tali recettori della vitamina D („VDR“) intervengono in favore al controllo del nostro DNA. Più di 1.000 geni sono regolati in questo modo dalla vitamina D attiva.

 

I quattro ormoni della famiglia di steroidi ormonali sono: testosterone – estrogeni – la vitamina D (colecalciferolo) – cortisolo.

Due ormoni decidono se alle persone crescono i muscoli o le ghiandole mammarie: il testosterone e gli estrogeni. E la vitamina D, il re degli ormoni a decidere se le cellule si dividono costantemente in rapida successione o a pausa ritmica. Esiste inoltre Cortisolo, così come il suo precursore cortisone. A quest’ultimo i medici aggiudicano un tal effetto enorme come farmaco, che pazienti che lo assumano, provano la sensazione di sentirsi sani.

Una carenza di uno o più ormoni della predetta famiglia provoca sintomi simili:

  • Stanchezza
  • Dimiuzione delle prestazioni fisiche
  • Disturbi del sonno
  • Suscettibilita‘ alle infezioni
  • Infertilita‘
  • Depressione

 

Di ormone e ormone, ci sono differenze nell’espressione della rispettiva gravità della malattia. Il nostro corpo è controllato per intero da ormoni. Se questo controllo viene meno, non può essere adeguatamente soddisfatta, o addirittura persa del tutto, secondo l’ormone, le esigenze biologiche di base come sessualità, controllo della proliferazione cellulare e il sistema immunitario. Se la sintesi di testosterone negli uomini o la produzione di estrogeni nelle donne, fallisce, sono attirati molti sintomi della „menopausa“. Un fallimento della produzione del cortisone è indicato come il morbo di Addison („Addison“) ed è associato a una marcata debolezza.

La nostra „felicità“ di salute è basata su una presenza equilibrata di questi ormoni. Rispetto a quegli ormoni che controllano direttamente il DNA, nessun’altra sostanza chimica del corpo è dotata di una simile abbondanza di energia.

La causa di molte malattie: carenza di vitamina D

La vitamina D, come detto sopra, è in primo atto una vitamina e poi in seguito nel ruolo principale, un ormone. Quando e dove la vitamina D ha un ruolo attivo, è strettamente regolata nel corpo umano.

Come ci si può immaginare il meccanismo di vitamina D? Gli ormoni sono molecole di segnalazione nel nostro corpo. Un segnale che tutti sappiamo è il semaforo. Quello che il semaforo rappresenta sulla strada, questi sono i recettori ormonali nel corpo. La strada equivale al DNA, il nostro materiale genetico. Le vetture sono le microsomi, che si muovono lungo il DNA. La vitamina D è simile alla batteria per la corrente elettrica del semaforo. La vitamina D attivata è la corrente commutata, che può rendere le luci al rosso. Una mancanza di vitamina D ha la conseguenza che il nostro „semaforo“ rimane senza corrente elettrica. Non possono più, quindi, tra l’altro, essere trasmessi segnali rossi.

Che cosa succede se la vitamina D è carente?

Per continuare con l’esempio di cui sopra: se tutti i semafori di una città falliscono – cioè il corpo rimane privo del potere inibitorio del recettore della vitamina D – aumentano gli incidenti, che corrispondono in un senso metaforico a mutazioni genetiche.

Per ignari visitatori della città, la colpa inizialmente sembra essere da ricercare nei rispettivi auto-mobilisti (Malfunzionamento della posizione copia di DNA)

  • Può rimanere inosservato per lungo tempo il fatto che la causa dell’aumento degli incidenti (mutazioni) in realtà è da ricercare nel semaforo che manca di corrente elettrica (inattivo recettori della vitamina D).
  • Le conseguenze visibili (malattia) del fallimento semaforo (carenza di vitamina D) sono danni al veicolo (malattie come il cancro, reumatismi, diabete, o insufficienza cardiaca.

Il disturbo del metabolismo della vitamina D avviene in tutte le età, perché la materia prima, la vitamina D, non può essere formata dal sole in inverno. Nell’invernale Germania si manifesta quindi un’epidemia del disturbo ormonale, che ha travolto oltre la metà della popolazione. La mancanza di vitamina D è – di tutti i disturbi ormonali – quella con la più grande diffusione.

Il sole come forza di vita – lo stesso vale anche per le persone

La malattia migliore è sempre ancora quella che non si ottiene‘: E’ proprio qui che la vitamina D svolge non solo nello screening dei tumori, un ruolo molto significativo’.

1. Studi negli Stati Uniti dell’America mostrano che la vitamina D riduce il rischio di cancro del 77% 

Nello stato americano del Nebraska, è stato condotto uno studio su 1.179 donne sane, che sono state prima divisi in un gruppo di studio e anche in un gruppo di controllo. Le donne del gruppo di controllo hanno preso un placebo. Dopo il periodo di studio di quattro anni è stata osservata nel gruppo che aveva ricevuto la vitamina D, rispetto al gruppo del placebo, la riduzione dell’incidenza di cancro del 60 per cento, ridotto di ben il 77 per cento, se si considerano gli ultimi tre anni.

2. La vitamina D può prevenire il cancro

Secondo l’American Cancer Research Center, National Cancer Institute (NCI), 80 per cento di tutti i tumori può essere evitato. Una dieta sana ed equilibrata possono prevenire il cancro. Questa sarebbe una dieta con una piccola quantità di zucchero raffinato e di carne lavorata, ma con tanta frutta, ortaggi a foglia e tanta vitamina D, sia dal cibo o dal sole. Studi hanno dimostrato che il consumo frequente di prodotti animali e di prodotti lattiero-caseari che contengono ormoni e grassi saturi possono causare il cancro al seno.

3.I benefici di guarigione dei raggi solari

Uno studio condotto dal 2011, che è stato condotto in Francia per 60.000 donne dopo la menopausa, ha mostrato un rischio significativamente più basso di cancro al seno nelle donne che avevano nutrizionalmente legato a una dieta o a causa di una maggiore esposizione al sole, livelli particolarmente elevati di vitamina D. Il livello di vitamina D ha mostrato un aumento rilevante quando le donne erano effettivamente esposte alla luce solare.

4. Medicina classica e vitamina D

L’atteggiamento denigratorio dell’establishment medico per quanto concerne la vitamina D e la sua efficacia contro il cancro non può più trovare giustificazioni di fronte ai nuovi risultati delle ricerche che la confermano. Inoltre, la ricerca della vitamina rappresenta quindi anche solo per questo motivo una minaccia per l’industria del cancro, perché è dimostrato un percorso da seguire per un trattamento del cancro che non causa costi elevati.

5. La chemioterapia non funziona

Oggigiorno l’offerta di trattamenti della medicina convenzionale per il cancro include la chemioterapia.La verità che fa riflettere è, tuttavia la seguente: la chemioterapia non mostra alcun effetto positivo nel cancro. Non vi è alcuna prova scientifica che confermerebbe un tal effetto. La chemioterapia può raggrinzare o ridurre i tumori, ma non fa nulla per annullare il cancro e prevenire una ricaduta. Inoltre, gli effetti collaterali sono ben documentati – effetti collaterali che peggiorano le condizioni del paziente anziché migliorarla. Per saperne di più su questo, legga il nostro rapporto sulla chemioterapia-fatti.

6. L’assunzione giornaliera di una quantità di vitamina D non offre protezione contro il cancro 

L’ assunzione giornaliera rivalutata negli Stati Uniti di vitamina D (600 UI per i bambini e per adulti fino a 70 anni e 800 UI per gli adulti sopra 70) è criticato. Essa è considerata troppo bassa perché eserciti un effetto anti-cancro. Secondo il dottor Cedric Garland, studi recenti dimostrano che l’assunzione quotidiana di 4000 fino a-8000 unità UI di vitamina D degli adulti è necessaria per mantenere un livello nel sangue che riduce il rischio di varie malattie, compreso il cancro.

7. I raggi del sole non necessariamente causano il cancro della pelle

Eine Studie von Forschern der Leeds University aus dem Jahr 2009 ergab, dass ein höherer Vitamin-D-Spiegel mit besseren Überlebenschancen bei Hautkrebs einherging. Dass bei den meisten Menschen ein Vitamin-D-Mangel besteht, macht sie anfällig für viele Krankheiten, nicht nur für Krebs. Der Vorteil höherer Sonnenstrahlung überwiegt bei weitem die Nachteile, die ohnehin von neuesten Forschungsergebnissen infrage gestellt werden. Sämtliche Studien belegen: Le persone che sono spesso sotto il sole, hanno significativamente meno cancro!

8. Il cancro può essere ereditato

L’idea che il cancro avviene più frequentemente in certe famiglie, è un argomento che piace alla classe medica. Ma ora ci sono molti risultati di ricerche che mostrano che il cancro può essere prevenuto con un alto livello di vitamina D nel sangue. Se un antenato aveva il cancro, la malattia con una certa probabilità era dovuta a sostanze cancerogene come il fumo di sigaretta, prodotti per la cura della pelle o solventi chimici. Chi conosce queste sostanze e li evita, riduce il proprio rischio di ammalarsi di cancro.

9. La nostra alimentazione

La nostra dieta è in realtà fondamentale per la nostra salute. Recenti scoperte indicano che per la prevenzione e il trattamento del cancro non necessariamente sono necessari farmaci costosi, ma qualcosa che è sempre stato a nostra disposizione – il buon cibo. Per uomini che mangiano pesce cinque volte a settimana, il rischio di ammalarsi di cancro al colon è del 40 per cento più basso, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Harvard School of Public Health. Il pesce è un’ottima fonte di vitamina D.

Gli studi sulla vitamina D:

La vitamina D protegge contro il cancro

La vitamina D Society, una organizzazione non-profit canadese fornisce informazioni online su questo argomento. http://vitamindsociety.org/

Sani con la luce solare

Dott. Michael F. Holick, il “papa della vitamina D”, parla circa il fatto che la vitamina D è un ormone e che passa attraverso la luce e la fotosintesi nella nostra pelle. http://www.vitamindhealth.org/

La luce solare, la vitamina D e la salute

Il Forum Health Research è una organizzazione non-profit a Londra, nell’ quale, scienziati, esperti sanitari e giornalisti discutono e pubblicizzano sulla luce solare e la carenza di vitamina D: http://www.healthresearchforum.org.uk/

Fattori di rischio e malattie comuni associati con una carenza di vitamina D

Il Linus Pauling Institute presso la Oregon State University (USA) fornisce alcune utili informazioni sulla vitamina D (anche circa altre vitamine e minerali): http://lpi.oregonstate.edu/infocenter/vitamins/vitaminD/

Irradiazione UV mantiene sano il nostro corpo. 

Il forum Resarch Sunlight dai Paesi Bassi ha confermato che gli europei hanno un deficit elevato di vitamina D e come una irradiazione UV ragionevole mantiene il corpo sano http://www.sunlightresearchforum.eu/

La vitamina D protegge contro le malattie

Il ricercatore di vitamina D, Dott. John Cannell spiega come possiamo fornire al nostro corpo la giusta dose di vitamina D e quindi come possiamo proteggerci da malattie. <ahref=“http://www.vitamindcouncil.org/“>http://www.vitamindcouncil.org/

Lo stato della vitamina D

Attraverso la concentrazione nel sangue, si misura lo stato proprio di vitamina D. Come valore ematico di solito non è usato l’effettiva vitamina D (colecalciferolo,abbr. CALCIOL) ma la sua forma di memorizzazion, la 25-idrossi-vitamina D (noto anche come 25-OH-D o 25OHD abbreviato). La ragione: questa forma di memoria ha per diciannove giorni una lunga emivita. Il livello -25OHD indica così la più precisa fornitura di vitamina D al corpo durante gli ultimi mesi. Se si usasse la misurazione originale di vitamina D, si avrebbe un’informazione sull’approvvigionamento di vitamina D al corpo umano solo delle ultime ore o giorni.

Il prelievo del sangue è meglio farlo al mattino a digiuno. A causa di una straordinaria nutrizione nelle ultime ore prima del prelievo di sangue, si potrebbe arrivare ad una misurazione con un valore non realistico.